Vestito Silent Academy Matera 2019

Cos’è la Silent Academy di Matera 2019?

Quello che i migranti possono insegnare e condividere

La Cooperativa il Sicomoro produce con Fondazione Matera 2019 “Silent Academy”, un’accademia dedicata allo scambio di competenze e al talento di migranti e profughi presenti nella regione. Si ispira alla Silent University inglese ideata dall’artista curdo Ahmet Ogut, che nasce con l’obiettivo di ridare voce alle competenze dei migranti. Silenziate dai sistemi di accoglienza standardizzati che spesso azzerano le storie professionali e accademiche maturate nei paesi di origine.

Da questa si differenzia perché al centro della Silent Academy non ci sono soltanto le competenze accademiche. Ma soprattutto il lavoro lento delle mani. Il linguaggio silenzioso del faber, che diventa occasione di scambio di abilità artigianali, tra migranti e locali.  

Silent Academy – il Trailer

Siamo ufficialmente nel programma culturale europeo Matera 2019! Sempre più vicina l'apertura dell'Anno Accademico della Silent Academy, progetto della Fondazione Matera 2019 coprodotto dal Sicomoro.#Matera2019 #SIlentAcademy #OpenFuture #coMatera2019

Pubblicato da Il Sicomoro su Venerdì 21 settembre 2018

I migranti ci aiutano a recuperare la memoria cittadina 

L’intelligenza delle mani è portatrice silenziosa di sapere antico. Proprio attraverso il valore della lentezza, riconnette identità e futuro. Sono i migranti, allora, con Silent Academy, ad aiutare la città a recuperare la sua memoria. È a partire da questo confronto franco e rispettoso, tra la storia cittadina e le storie dei suoi nuovi abitanti che la Silent Academy prende forma.

Un confronto che non passa da seminari e riflessioni. Ma dal lavoro delle mani che si incontrano e si uniscono nella riscoperta e costruzione di una storia comune. Nel 2019 si articoleranno laboratori artigianali diretti da maestri migranti. I laboratori saranno aperti a tutti, e ciascuno potrà collaborare alla realizzazione dell’opera collettiva, che sarà presentata negli eventi previsti alla fine di ciascun trimestre dell’anno accademico.

La figura cardine attorno al quale saranno chiamati a lavorare i maestri artigiani, gli artisti e i corsisti è la Madonna della Bruna, madonna nera protettrice di Matera. La festa a lei dedicata rappresenta senza dubbio uno dei momenti identitari più forti della comunità. Una festa dalla storia centenaria che nelle edizioni passate, nelle devozioni dimenticate e riscritte, nei suoi pezzi di storia nascosti, con l’aiuto di maestri migranti e artisti potrà tornare a raccontare la città alla città.   

L’arte per dialogare con la comunità  

Non può esserci nessun futuro nuovo da scrivere se i processi descritti non riescono a raccontare e mettersi in dialogo con le comunità di riferimento. In questo processo diventa essenziale il ruolo dell’artista. Chiamato a rielaborare il percorso di riscoperta dell’identità cittadina e a proiettarlo nel futuro. In dialogo con la città. L’arte diventa chiave di volta essenziale di questo processo, visione e mediazione. Sono le due dimensioni affidate all’artista. E attraverso cui il lavoro silenzioso dei maestri migranti parla alla città e si proietta nel futuro per diventare esso stesso parte integrante dell’identità comune.


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Luca Iacovone

Seguo i nuovi progetti di innovazione sociale della cooperativa, da Panecotto alla Silent Academy di Matera 2019. Sono nel team che accompagna gli inserimenti lavorativi di persone in condizioni di svantaggio. Responsabile dell'area comunicazione.

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