Sprar corso italiano

Con lo SPRAR a scuola di italiano al Musma

L’apprendimento dell’italiano L2 per i cittadini stranieri ospiti del progetto SPRAR 2018 a volte si traduce in immersioni nella città. Non è insolito fare approfondimenti lessicali associati all’orientamento territoriale oppure sviluppare abilità linguistiche simulando la realtà. I risultati sono spesso sorprendenti in termini di apprendimento e di conoscenza reciproca, fondamentale alla pratica di quella fiducia che a volte i nostri ragazzi fanno fatica a riporre nell’”altro”.

Il 7 novembre con alcuni allievi del corso di italiano, abbiamo voluto tuffarci nella cultura, abbiamo dedicato l’intera mattinata alla visita del museo Musma per capire cosa fosse la scultura contemporanea ed è stato molto arricchente. Per arrivarci abbiamo costeggiato i rioni Sassi e parlato di concetti come il nostro passato, la povertà, il cambiamento e il valore identitario della storia di un popolo, ma una volta arrivati al museo, la loro attenzione, le loro domande e le deduzioni semplici e dirette, la loro necessità di sottolineare le similitudini tra la nostra storia e la loro è stata la prova del valore di quella straordinaria condivisione. In realtà, vederli superare gli ostacoli della lingua con l’obiettivo di arrivare a comprendere sono quel genere di risultati che ci fanno capire di essere sulla strada giusta e ci stimolano a fare del nostro meglio. Così, la titubanza dell’inizio si è trasformata in interesse e quelli che all’inizio erano sguardi stupiti e incuriositi alla fine si sono trasformati in sguardi grati e soddisfatti.

Un'uscita al MUSMA Museo della Scultura Contemporanea Matera con alcuni degli studenti del corso di italiano SPRAR……

Pubblicato da Il Sicomoro su Mercoledì 7 novembre 2018

 

Uno degli elementi essenziali del processo di integrazione è la comprensione, la lingua è un mezzo prioritario per comprendere il “nuovo” mondo che ci circonda e per poterci esprimere prima ancora di trovare la giusta connessione con esso. La comprensione è la giusta chiave per aprire lo scrigno della conoscenza che può stupire ma anche ispirare, può incuriosire e contribuire alla conoscenza di noi stessi.


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Adele Paolicelli

Sono dott.ssa in traduzione e lavoro presso Il Sicomoro dal 2011 in ambito SPRAR. L’arte del teatro fa parte della mia formazione e con il Sicomoro ho realizzato progetti che si sono tradotti in due spettacoli teatrali in ambito di immigrazione “Anabasi, le radici ritrovate” (2013) e “La paura dell’uomo nero” (2016). Attualmente sono responsabile del corso di italiano L2 per stranieri.

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